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martedì 26 febbraio 2013

Gelo di arancia, la ricetta della tradizione siciliana

Toc, toc?
Ci siete ancora? :-)
Rientro in punta di piedi  in questo mio spazio trascurato da due mesi a questa parte... sono tanti eh!
Beh per una buona causa! ;-)
Ve la farò breve: nel giro di poco tempo abbiamo stravolto le nostre vite, le abbiamo impacchettate per bene in tanti, troppi scatoloni di cartone e ci siamo trasferiti in un'altra città, in un'altra regione, sono tornata a casa dopo 10 anni di lontananza,  ho recuperato dal chiodo il mio camice tutto bucato da chimico, il piccolo Alessandro ha compiuto nel frattempo 2 anni e ha iniziato ad andare all'asilo nido, Chiaretta-piccolapeste è felice della nuova scuola, della nuova casa con il giardino e con una mansarda tutta per i suoi giochi, dei nuovi amichetti, della nuova vita, anche se le manca molto il papà che in attesa di trasferimento è rimasto a lavorare a Messina e torna a casa nei week-end... quando è possibile...
Ecco il perchè di questa mia lunga assenza!
Se sono contenta? certamente si, anche se vi confesso che è stata ed è molto dura, specialmente perchè i bimbi sentono la mancanza del papà. il piccolo in un mese si è già

lunedì 10 dicembre 2012

Cubbàita di giuggiulena o torrone di sesamo della tradizione Siciliana, la ricetta per prepararlo a casa

La cubbàita di giuggiulena, è un dolce tipico della tradizione siciliana, in particolare del periodo natalizio.
In realtà qui in Sicilia lo chiamano anche "torrone" ma se vogliamo essere precisi si tratta di un vero e proprio croccante fatto con miele, zucchero, semi di sesamo, a volte mandorle e aromatizzato dalla scorza di un arancia o di un limone.
Come moltissimi dolci siciliani le origini della cubbaita vanno ricondotte agli arabi, il termine"qubbayt" che significa letteralmente mandorlato, viene inteso poi in un'accezione più vasta, includendo anche altra frutta secca come i pistacchi e il sesamo, la giuggiulena appunto (dall'arabo "giolgiogian" o "giulgiulgian").
La ricetta mi è stata passata a grandi linee dalla zia sicula acquisita, che è una miniera di sapere per quanto riguarda tutti i dolci della tradizione. Vi avverto è davvero buonissimo, ma è anche una bomba calorica, per cui va assaporato lentamente e con parsimonia! :-) 
Con questa versione, data  la presenza di una buona percentuale di miele, si ottiene un "torrone più morbido" rispetto all'originale, ma almeno così non si rischia di rompersi qualche dente! ;-)

sabato 27 ottobre 2012

Ossa di morto, i biscotti della tradizione siciliana

biscotti di pasta garofanata
Chi abita in Sicilia, saprà certamente che già dalla metà di ottobre le vetrine delle pasticcerie si riempiono  di meravigliosi cesti pieni zeppi di frutta martorana e di vassoi di "ossa di morto", biscottini di pasta garofanata. Una gioia per gli occhi, la frutta è talmente bella che sembra vera, e per il nostro palato anche se l'indice glicemico schizza alle stelle! 
Per me è stata una vera sorpresa scoprire che queste specialità vengono preparate in occasione della commemorazione dei defunti.  Infatti c'è un'antica tradizione che vuole che si faccia trovare ai bambini un dono e un cestino pieno di questi dolcetti, raccontando che è stato lasciato per loro da un nonno o una nonna che non c'è più.
A dire il vero ho trovato la cosa un pò macabra all'inizio, ma poi mio marito mi ha fatto capire che in realtà, il significato di questa tradizione sta nel far vivere ai bambini questo giorno come un giorno di festa, infatti qui si chiama "la festa dei morti", per celebrare con il sorriso dei bambini il ricordo della vita di chi non c'è più.
E allora, in un momento come questo di globalizzazione, dove ormai le zucche ed i mostri di Halloween sono

venerdì 12 ottobre 2012

Crostatine di grano saraceno pere e cioccolato senza uova nè burro "nel vasetto"

Era da un pò di tempo che volevo preparare le crostatine "in a jar" e cioè nel barattolino di vetro, ma avevo sempre rimandato per paura che il vasetto di vetro si rompesse nel forno per le temperature troppo alte.
Poi ho pensato che in effetti i barattolini per le conserve devono resistere alla lunga bollitura per la sterilizzazione, e così ho superato le mie paure e mi sono buttata! 
Queste crostatine sono molto semplici da preparare, la particolarità sta nel tipo di frolla che ho utilizzato, infatti, ispirata dal mio libro di Luca Montersino "golosi di salute" ho voluto giocare con la farina di grano saraceno integrale e preparare questo impasto che non contiene nè uova nè burro, ma semplicemente olio extravergine di oliva e olio di riso. Ha una consistenza molto morbida e "scioglievole" al palato. 
L'accostamento con le pere caramellate è stata una naturale conseguenza, a noi sono piaciute molto, specialmente al piccolo Gnucco che  quando vede cioccolata non capisce più niente! (è ovvio che a lui non ho dato il vasetto di vetro in mano!)
Per la preparazione potete farvi aiutare dai bimbi che si divertiranno molto a schiacciare la frolla nei batattolini e a distribuire il ripieno negli incavi!

venerdì 24 agosto 2012

Granita alle mandorle

Ed eccomi nuovamente qui! In realtà non me ne sono mai andata, ma il caldo di questi ultimi giorni mi ha completamente sopraffatta e la voglia di stare al pc per scrivere post è venuta meno!
Ci stiamo godendo gli ultimi giorni d'estate, andando al mare il pomeriggio prima dell'inizio della scuola.
Poi diciamoci la verità... si cucina il minimo indispensabile!
E allora posto l'ennesima ricetta dolce...è l'ultima, poi la smetto giuro!!! :-) Ma... cosa c'è di meglio di una granita rinfrescante quando il caldo africano la fa da padrone? Eh qui in Sicilia la sanno lunga!  :-) 
Per fare la granita di mandorle esistono diversi metodi, o si parte dal latte di mandorla (potete utilizzare anche quello comprato in brick) o dal panetto di pasta di mandorle (si trova nei supermercati ben forniti o nei negozi di specialità tipiche) o direttamente dalle mandorle.
Vi illustrerò il primo e l'ultimo metodo!
In questa granita mi piace mettere anche un pizzico di cannella (come l'ho mangiata a Catania e a Siracusa) se preferite potete non metterla ma secondo me rende il sapore più completo, il miele, oltre ad insaporire, serve a

martedì 17 gennaio 2012

Muffin alle mele con streusel alla cannella

Scusate l'ignoranza ma io fino ad oggi pomeriggio non sapevo che cosa fosse lo "streusel"... ogni volta che sfogliavo il mio preziosissimo libricino sui muffin (il mio tesssssoro ;P ) mi incuriosiva sempre ma poi pensavo chissà che roba è...e non leggevo mai la ricetta! Sono una vera furba eh!?
Per chi come me non lo sapesse, "streusel" è un termine di origine tedesca che in pasticceria indica un topping sbricioloso fatto con farina, burro, zucchero e talvolta spezie che viene cotto sulla parte superiore di muffin, pane, torte e dolci vari.
Oggi piccolapeste finalmente si è sentita un pò meglio ma ancora non vuole mangiare nulla e così ho pensato di prepararle una sana merenda e sfogliando il libro ha voluto fare proprio questa ricetta... che tra l'altro è perfetta per gli intolleranti al lattosio visto che non c'è latte e il burro (solo 40g ) si può sostituire tranquillamente con la margarina.
La ricetta è questa qui, l'ho seguita alla lettera tranne sostituire la farina autolievitante con farina normale con l'aggiunta di 1/2 bustina di lievito per dolci. Il libro
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